Legge 104/92

La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata.

Qui di seguito è possibile prendere visione dei principali riferimenti normativi inerenti i diritti dei lavoratori pubblici che si trovano nella condizione di dover assistere una persona disabile.

Legge nr. 104 del 1992:

Art. 33 (Modificato dall’art. 19 della Legge n. 53/2000 e dall’art. 24 della Legge 183/2010):
Comma 3: A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.
Comma 5: Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

Legge nr. 53 del 2000

Legge nr. 183 del 2010

 

Ultimo aggiornamento 15.10.2017