Aggiornamenti sulla riunione per i Correttivi 3 settembre 2019.

L’Amministrazione in apertura dei lavori ha rappresentato in via pregiudiziale alcune difficoltà connesse all’impegno di spesa. L’applicazione delle misure immaginate provocherebbe un esubero di spesa per alcune delle prossime annualità, mentre in altre ci sarebbe un disavanzo. Il Mef richiede invece che in linea di principio ci sia sempre un saldo positivo. Per questo motivo occorrerebbe una norma di deroga da approvare in via preliminare con cui consentire la spalmatura dei risparmi delle annualità in cui le risorse risultano superiori agli impegni di spesa sulle altre in deficit.
Questa possibilità condiziona l’ampiezza delle disposizioni dei correttivi, e per l’effetto, qualora questa specifica disposizione non dovesse essere approvata le ipotesi formulate nella bozza del correttivo dovrebbero essere ridimensionate in ragione della minore agibilità economica disponibile.
Secondo Aggiornamento.
Ricordato quindi che la piattaforma deve essere considerata del tutto provvisoria, e soggetta a modifiche in ragione delle varianti economiche di cui si è detto in precedenza, buona parte delle misure riguarderanno i ruoli dei Sovrintendenti e degli Ispettori, che per le note ragioni registrano significative sofferenze. Il Prefetto Guidi ha spiegato come ci sia stata una interlocuzione estremamente aspra con i vertici delle altre Forze di Polizia che hanno opposto una rilevante resistenza alla proposta della nostra Amministrazione.
Secondo l’ipotesi di maggior favore verrebbe in primo luogo previsto un incremento di ulteriori 4000 unità nel ruolo dei sovrintendenti in sovrannumero riassorbibile. In altri termini nella fase transitoria il numero dei Sovrintendenti, che da gennaio 2021 per effetto del Riordino già raggiungerà le 24 mila unità rispetto alle 20 mila attuali, verrà incrementato a 28 mila unità per la fase transitoria.
In concomitanza con questa misura verrebbero poi accorpate le cinque procedure concorsuali per i concorsi interni da Vice Ispettore in due soli bandi di concorso. Questo significa che circa 3000 nuovi posti sarebbero messi a concorso nei prossimi anni.
Il combinato disposto di queste misure aumenterebbe sensibilmente le vacanze nel ruolo dei Sovrintendenti, che verrebbero poi messe a disposizione con ulteriori concorsi da Vice Sovrintendente.
Sarebbe poi ridotto a sei anni, dagli odierni 8, il tempo di permanenza per la maturazione della denominazione di Assistente Capo Coordinatore e da Sovrintendente Capo Coordinatore. Chi avesse già maturato nelle more dell’entrata in vigore del Riordino i sei anni di permanenza si vedrebbe riconoscere una una tantum proporzionale al periodo già scontato.
Sono poi state previste riduzioni di permanenza nelle qualifiche di un anno per la promozione a Ispettore e a Ispettore Capo.
Per gli Ispettori Superiori già vincitori del concorso interno nel regime ante riordino ci sarebbe una riduzione di un anno per la promozione alla qualifica di Sostituto Commissario.
In pratica, con lo stesso meccanismo applicato nel riordino per le riduzioni delle permanenze, gli anni di riduzione non fruiti in corso di carriera verrebbero recuperate con una riduzione per il raggiungimento della qualifica superiore. Questo significa che il beneficio per gli Ispettori Superiori ante riordino sarebbe di tre anni; per gli ex ispettori Capo inquadrati ispettori Superiori di due anni; per i già Sostituti Commissari di tre anni per la denominazione di coordinatore.
Per il ruolo dei funzionari si prevede il recupero di circa 30 posizioni da primo dirigente, un incremento della dotazione del ruolo tecnico di un ulteriore Dirigente Superiore Tecnico e di un ulteriore dirigente Generale Tecnico. Sempre per i funzionari del ruolo tecnico, e segnatamente per il ruolo ad esaurimento, si prevede la riduzione a 4 anni, dai sei attualmente previsti, per la promozione alla qualifica di commissario capo tecnico. Questo omologherebbe il percorso di carriera previsto per il corrispondente ruolo ordinario ad esaurimento.
Verrebbe, infine, tolta la qualificazione “ad esaurimento” sia per il ruolo ordinario che per quello tecnico.

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